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Al posto del deposito nazionale di
scorie nucleari
Città della Pace dei Bambini a Terzo
Cavone - Scanzano.
Dalla Basilicata un contributo di
solidarietà e speranza per l'umanità.
29 novembre 2005 - NOSCORIE TRISAIA
La
decisione da parte della Regione
Basilicata di iniziare la progettazione
della Città dei Bambini a Terzo Cavone
di Scanzano Jonico (MT) "è saggia e
onorevole". Finalmente un segnale chiaro
della determinazione e della volontà
politica dei nostri Amministratori che
amano la Basilicata.
Aspettavamo da due
anni questo momento. Le ultime
dichiarazioni del presidente Bubbico
rilasciate alla stampa il 20.11.05
sembravano non dare futuro alla nobile
iniziativa. Poi, a sorpresa, dopo due
giorni la lieta notizia annunciata dal
Presidente della Regione De Filippo.
L'iniziativa è unica nel suo genere e fa
onore al popolo lucano. La lezione di
democrazia e civiltà della lotta contro
le scorie radioattive a Scanzano si
trasforma dunque con la Città della Pace
dei Bambini a Terzo Cavone in un
meraviglioso contributo di solidarietà
del popolo lucano all'umanità.
Grazie
alla proposta lanciata durante la lotta
di Scanzano e del sud nel 2003 dal
premio Nobel per la Pace, Betty Wiliams,
la speranza si fa concreta: dalla magna
Grecia parte un messaggio di speranza e
di pace al mondo, proprio mentre si
vorrebbe trasformare il Golfo di Taranto
ed il Mar Ionio in base militare per
scenari di guerra.
Come movimento
antinucleare pacifista quindi daremo il
massimo appoggio alla riuscita
dell'opera. Divulgheremo l'iniziativa
regionale in rete affinché sia
conosciuta ovunque e sosterremo
attivamente la riuscita di questa grande
opera umanitaria e di solidarietà.
Auspichiamo ora incisività e
determinazione anche nelle altre vicende
nucleari che coinvolgono ancora la
nostra regione: come l'invio del
materiale radioattivo di Elk River negli
Usa, la demolizione dell'impianto Itrec
presso la Trisaia di Rotondella e della
messa in sicurezza del materiale
altamente pericoloso ancora presso il
centro Enea-Sogin.
Auspichiamo che la
Regione Basilicata persegua ora con
forza la riconversione produttiva del
Centro della Trisaia in facoltà
universitaria nel settore
dell'agricoltura e delle energie
alternative. Auspichiamo inoltre
l'istituzione del Parco Naturale dei
Calanchi Lucani affinché i territori di
Craco-Stigliano e quelli compresi in
quest'area non siano disponibili quale
sito per il deposito unico
ingegneristico nazionale delle scorie
nucleari.
Rischio
Nucleare
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